July 15, 2008

A comprare la città di Stoccolma

Ho recuperato questa bella fiaba... l'avevo dimenticata... ma mi piace davvero molto e credo che meriti di essere condivisa.
E poi c'è di mezzo la città di Stoccolma!!

A comprare la città di Stoccolma


Al mercato di Gavirate capitano certi ometti che vendono di tutto, e più bravi di loro a vendere non si sa dove andarli a trovare.
Un venerdì capitò un ometto che vendeva strane cose: il Monte Bianco, l'Oceano Indiano, i mari della Luna, e aveva una magnifica parlantina, e dopo un' ora gli era rimasta solo la città di Stoccolma.
La comprò un barbiere , in cambio di un taglio di capelli con frizione. Il barbiere inchiodò tra due specchi il certificato che diceva: proprietario della città di Stoccolma, e lo mostrava orgoglioso ai suoi clienti, rispondendo a tutte le loro domande.
-É una città della Svezia, anzi è la capitale.
-Ha quasi un milione di abitanti, e naturalmente sono tutti miei.
-C'è anche il mare, si capisce, ma non so chi sia il proprietario.
Il barbiere, un poco alla volta, mise da parte i soldi, e l'anno scorso andò in Svezia a visitare la sua proprietà. La città di Stoccolma gli parve meravigliosa, e gli svedesi gentilissimi. Loro non capivano una parola di quello che diceva lui, e lui non capiva mezza parola di quello che gli rispondevano.
-Sono il padrone della città, ve l'hanno fatto, il comunicato?
Gli svedesi sorridevano e gli dicevano di sì, perché non capivano ma erano gentili, e il barbiere si fregava le mani tutto contento:
-Una città simile per un taglio di capelli e una frizione! L'ho proprio pagata
a buon mercato.
E invece si sbagliava, e l'aveva pagata troppo. Perché ogni bambino che viene in questo mondo, il mondo intero è tutto suo, e non deve pagare un soldo, deve soltanto rimboccarsi le maniche, allungare le mani e prenderselo.

da "Fiabe al telefono" di G. Rodari

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